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Le due Cisterne

Le due cisterne

Erano due cisterne a distanza di qualche decina di metri. Si guardavano e qualche volta, facevano un po’ di conversazione. Erano molto diverse. La prima cisterna era perfetta. Le pietre che la formavano erano salde e ben compaginate. A tenuta stagna. Non una goccia della preziosa acqua era mai

stata persa per causa sua. La seconda presentava invece

fenditure, come delle ferite, dalle quali sfuggivano rivoletti d'acqua. La prima, fiera e superba della sua perfezione, si stagliava nettamente. Solo qualche insetto osava avvicinarsi o qualche uccello. L'altra era coperta di arbusti fioriti, convolvoli e more, che si dissetavano dall'acqua che usciva dalle sue screpolature. Gli insetti ronzavano continuamente intorno a lei e gli uccelli facevano il nido sui bordi. Non era perfetta, ma si sentiva tanto tanto felice. Abbiamo bisogno di credere nella perfezione e di avere il coraggio dell'imperfezione. Viviamo in un mondo in cui la perfezione si confonde con lo sforzo per essere "superiori", "i primi", "essere al centro", "essere qualcuno". L'unica perfezione è l'amore. L’amore per Dioil creatore e l’Amore per il prossimo. Soltanto così è possibile comprendere le parole di Gesù: "Siate perfetti com'è perfetto il Padre vostro celeste" (Matteo 5,48) che vengono dopo le beatitudini dei poveri, di quelli che piangono, dei miti, di quelli che hanno fame e sete di giustizia, dei misericordiosi, dei puri di cuori, dei pacificatori e dei perseguitati (ingiustamente) a causa della giustizia. Chi vive a braccia aperte, di solito, non fa carriera, ma trova tanta gente da abbracciare. Voi essere anche tu così? Comincia ad abbracciare ora chi ti sta vicino e allora scoprirai il tanto Amore e il senso del calore che tanto aneli.

"Oggi mi impegno a: "

Oggi mi impegno a:

... Non rispondere in modo aggressivo o scortese, quando mi importunano con impazienza o con cattiveria. Mi impegno a rispondere con dolcezza.

... Chiedere a Dio di benedire i miei nemici. Se qualcuno mi tratta in modo ingiusto, pregherò subito affinché Dio lo benedica. Potrebbe trattarsi di un membro della mia stessa famiglia, di un vicino di casa, di una compagna di lavoro, di un fratello o di una sorella della chiesa, oppure di uno straniero.

... Sorvegliare attentamente le parole che dirò: prima di parlare, rifletterò, e soprattutto non riporterò malignità e non divulgherò fatti che potrebbero danneggiare il mio prossimo.

... Andare oltre lo stretto necessario: mi soffermerò sui bisogni di coloro che mi stanno accanto e sarò pronto ad ascoltarli. ... perdonare. Perdonerò prontamente chi mi ferirà oggi e il male che mi è stato fatto ieri e che custodisco con rancore nei recessi più nascosti del mio cuore.

... Fare un gesto gentile, ma lo farò con discrezione. Aiuterò anonimamente e benedirò a voce alta.

... Trattare gli altri come vorrei che trattassero me.

... Sollevare il morale di una persona scoraggiata. Con il mio sorriso, con le mie parole, con la mia preghiera silenziosa, combatterò perché la depressione sia vinta.

... Prendermi cura del mio corpo. Mangerò di meno e meglio, ringrazierò il Padre per il dono meraviglioso del mio corpo e degli alimenti. Cercherò di mantenerlo in forma facendo un po' di sano movimento, risvegliandomi da quel torpore che spesso mi affligge. E soprattutto mi impegno a...

... Crescere spiritualmente. Passerò più tempo nella lettura della Parola di Dio, in un luogo tranquillo e appartato, e parlerò con il Padre celeste in preghiera.

Credo che dopo tutti questi impegni, non mi rimarrà molto tempo per le chiacchiere inutili, per la TV e per i giornali che non edificano la mia VITA.

"DUE SEMI"

Due Semi.

Due semi si trovavano a fianco a fianco nel fertile terreno autunnale.
Il primo seme disse: "Voglio crescere!
Voglio spingere le mie rodici in profondità nel terreno sotto di me e fare spuntare i miei germogli sopra la crosta della terra sopra di me...
Voglio dispiegare le mie gemme tenere come bandiere per annunciare l'arrivo della primavera...
Voglio sentire il calore del sole sul mio volto e la benedizione della rugiada mattutina sui miei petali!". E crebbe.
L'altro seme disse: "Che razza di destino, il mio! Ho paura. Se spingo le mie radici nel terreno sotto di me, non so cosa incontrerò nel buio.
Se mi apro la strada attraverso il terreno duro sopra di me posso danneggiare i miei delicati germogli... E se apro le mie gemme e una lumaca cerca di mangiarsele? E se dischiudessi i miei fiori un bambino potrebbe strapparmi da terra.
No, à meglio che aspetti finché ci sarà sicurezza". E aspettò, aspettò, aspettò finché una gallina che raschiava il terreno d' inizio primavera in cerca di cibo trovò il seme che aspettava e subito se lo mangiò. Questa storia c’ insegna che è la normalità accettare il rischio di vivere. Emergi e il tuo frutto potrà essere di aiuto al tuo prossimo, non pensare quale sarà la tua fine sappi che “Vale più la fine di una cosa, che il suo principio; e lo spirito paziente vale più dello spirito altero”. Nel libro dell’Ecclesiaste 7:8