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"NESSUNA LACRIMA SENZA CONSOLAZIONE"

L’esperienza del dolore accomuna ogni essere umano. Diversi sono i tipi e i livelli di dolore e molte sono le cause scatenanti: una malattia, una disgrazia, o un lutto improvviso ecc…
Si possono affrontare particolari difficoltà che ci fanno sentire in balia delle onde: la barca della nostra vita naviga in un mare di preoccupazioni in tempesta, e nessun comando sembra più rispondere alla nostra volontà, semplicemente perché il timore non funziona più. Diversi sentimenti abitano il nostro cuore: tristezza, dolore, rabbia, ribellione o disperazione. Tutte le cose normali diventano superflue. Un’infinità di domande frullano nella nostra testa: perché ? Perché è capitato questo a me ? Dio, dove eri Tu ? Non so perché la colpa l’addossiamo sempre a Dio !! Chi capisce il mio dolore ? Come ne esco fuori ? c’è speranza per il mio futuro ?
Reazioni naturali:
Di fronte al dolore si può reagire in tanti modi e molto dipende dalla gravità della situazione e dalla tipologia di carattere. Ci sono persone che si chiudono in sé e cadono in depressione: altre hanno paura che le capitano le cose peggiori, non avendo più fiducia in niente e in nessuno.
Ce ne sono alcune, specialmente uomini che evitano o non riescono a parlarne e sperando di non pensare più alle cose successive, si buttano a capo fitto nel lavoro. Le donne diversamente possono diventare maniache della pulizia della casa. Non si altro che sfuggire dalla realtà cercando di annullarsi nel materialismo, colmando il vuoto interiore con il piacere derivante dal lusso, dai viaggi, dal divertimento sfrenato o ancora tramite i cibi, alcool, droga, ecc… Purtroppo ci sono anche persone che negano il proprio malessere e la realtà del dolore: sono deluse, tristi e sconvolte per una disgrazia o un lutto.
Negando la realtà si convincono di non poter elaborare quel dolore. Ma nascondersi è peggio perché prima o poi il dolore verrà a galla.
La consolazione:
Solo un cuore umile può ricevere consolazione. Chi sottomette il suo dolore alla consolazione di Dio sperimenterà un meraviglioso processo riequilibrio tra sentimenti e fede. Dare consolazione e riceverne non è semplice, pensiamo che la consolazione pone al posto giusto il dolore. Il dolore non è qualcosa di sbagliato perché è normale reagire alla sofferenza che si procura.
E’ fantastico essere circondati da persone che ti stanno vicino e ci consolano, ma sappiamo che ogni consolazione umana è limitata, solo Dio è il Dio di ogni consolazione, per ogni tipo di tristezza e in ogni momento. Egli prende il nostro dolore sul serio, ci credi o non ci credi, dobbiamo soltanto permetterlo che Lui lo faccia. Nessuna lacrima resta senza consolazione. Dobbiamo aprire il nostro cuore a Lui: permettere al Consolatore, lo Spirito Santo di prendersi cura di noi, ricordandoci la fedeltà ad ogni promessa proclamata nella bibbia per la nostra vita.
Dio vede la nostra vita in disastro ed ascolta le nostre preghiere e grida d’aiuto.
Se attraversiamo le macerie del nostro mondo infranto con la nostra mano stretta a quella di Dio, possiamo ascoltare le sue parole: “Quando dovrai attraversare le acque, io sarò con te; quando attraverserai i fiumi essi non ti sommergeranno; quando camminerai nel fuoco non ti consumerà: Iasia 43:2 Sappi che nessuna lacrima rimarrà senza consolazione, neanche la tua…!